I disturbi di Spettro Autistico sono disturbi biologicamente determinati che perdurano per tutta la vita.
Sono caratterizzati da deficit nell’interazione sociale e nella comunicazione verbale e non verbale ed i soggetti con questa diagnosi, manifestano una gamma ristretta e ripetitiva di comportamenti, attività, interessi.
I Disturbi dello Spettro Autistico possono essere diagnosticati in modo attendibile per lo più entro il terzo anno d’ età.
Di solito sono i genitori a notare per primi nei loro figli dei comportamenti insoliti. In alcuni casi il bambino sembrava “ diverso ” fin dalla nascita, non reagiva alla presenza degli altri, oppure si concentrava per un tempo prolungato su un solo oggetto.
I primi segnali di un disturbo autistico possono comparire anche nei bambini che inizialmente sembravano avere uno sviluppo normale. Per esempio, quando un bimbo attento e chiacchierino all’improvviso diventa silenzioso, autolesionista, oppure indifferente alle relazioni sociali, qualcosa non va. La ricerca ha dimostrato che di solito i genitori hanno ragione nel rilevare problemi dello sviluppo, anche se possono non rendersi conto della natura specifica e dell’entità del problema.
Tutti i bambini con Disturbo dello Spettro Autistico manifestano dei deficit nelle seguenti aree:
- Interazione sociale
- Comunicazione verbale e non verbale
- Comportamenti ed interessi ripetitivi
Inoltre spesso presentano reazioni anomale ad esperienze sensoriali, come a certi suoni o alle caratteristiche di certi oggetti. Ognuno di questi sintomi può manifestarsi in una scala di gravità da lieve a grave e con modalità diverse da bambino a bambino.
Di fronte a dubbi di qualsiasi genere è altamente consigliato consultare il proprio pediatra o contattare una struttura specialistica.
Quanto più precocemente il disturbo é diagnosticato, tanto più tempestivamente il bambino può essere aiutato con un intervento terapeutico.
Rispetto agli interventi possibili, le Linee Guida 21 del 2011, redatte dall’Istituto Superiore della Sanità, evidenziano una chiara raccomandazione sull’efficacia degli interventi basati sull’Analisi del Comportamento Applicata (ABA).
Prima di pensare comunque ad uno specifico programma d’intervento, è vivamente auspicabile, effettuare una valutazione clinica caso-specifica presso una Struttura sanitaria. (esempio: UONPIA-Neuropsichiatria Infantile o l’associazione Nostra Famiglia).


Aggiungi un commento